formazione

Mi sono arrivati diversi quesiti su come considerare i lavoratori che hanno i corsi di formazione in materia di salute e sicurezza (antincendio, primo soccorso, mulettisti, gruisti …) scaduti e non aggiornabili a causa della sospensione di tutte le attività formative, compresi i corsi professionali, prevista dal DPCM 04/03/2020.

A oggi non ci sono chiarimenti ufficiali da parte del legislatore. Tuttavia, alcune Regioni (che io sappia, a oggi, Veneto, Marche e Umbria) hanno pubblicato dei documenti informativi per le aziende o indicazioni operative per la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari.

È interessante quanto afferma il documento della Regione Veneto Nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) – Indicazioni operative per la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari – Versione 05 del 12.03.2020 a pag. 5, che riporto testualmente:

A tal proposito, nelle more di un chiarimento di livello nazionale da parte dei  soggetti aventi potere legislativo in materia, si ritiene che il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporti l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione (a titolo esemplificativo: l’addetto all’emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità; il carrellista può continuare ad operare come carrellista). In tale eventualità, l’aggiornamento dovrà essere tempestivamente completato dopo la cessazione dell’efficacia delle misure restrittive di cui ai provvedimenti di livello nazionale, una volta ripristinate le ordinarie attività formative nelle forme consentite dalla normativa vigente. Si precisa che tale indicazione non si applica al caso del mancato completamento della formazione iniziale o di base; in tal caso, l’operatore privo della dovuta formazione non può e non deve per nessun motivo essere adibito al ruolo/funzione a cui la formazione obbligatoria e/o abilitante si riferisce.

Sono ben consapevole che delle indicazioni operative di una Regione, per dipiù diversa dalla nostra, non possano avere alcun valore normativo di tipo nazionale ma costituiscono, tuttavia, un parere più autorevole di quello del sottoscritto in merito a come possano essere gestiti lavoratori con i corsi di formazione scaduti.

Danilo Gatti

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