terraqUno dei decreti attuativi del jobs act, Il Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151 art. 20 comma 1 lett. l) integra la definizione di operatore dell’art. 69 del D.Lgs. 81/2008: all’articolo 69, comma 1, lettera  e),  dopo  le  parole:  «il lavoratore incaricato dell’uso di una attrezzatura  di  lavoro»  sono inserite le seguenti: «o il datore di lavoro che ne fa uso».

E’ stato finalmente chiarito che il datore di lavoro deve seguire i corsi di formazione per la conduzione di attrezzature di lavoro, come previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 22-02-2012. E’ un chiarimento che accogliamo con piacere, poiché il D.Lgs. 81/2008 parlava esplicitamente di lavoratore incaricato dell’uso di un’attrezzature di lavoro (lasciando quindi intendere che il datore di lavoro fosse escluso), mentre l’Accordo Stato Regioni del 22-02-2012 parlava, più genericamente, di operatore. Per la gerarchia delle fonti, abbiamo sempre sostenuto che il datore di lavoro fosse esonerato dalla frequentazione dei corsi di addestramento per attrezzature di lavoro (il cosiddetto patentino per gru, muletti, escavatori, PLE …), pur ritenendolo un assurdo, in quanto il datore di lavoro, sprovvisto di scienza ed esperienza, poteva comunque essere causa di infortunio nella conduzione di dette attrezzature. Per questo motivo, abbiamo sempre consigliato anche ai datori di lavoro di seguire detti corsi.

Fortunatamente il D.Lgs. 151/2015 ci toglie qualsiasi dubbio e afferma con chiarezza che anche il datore di lavoro è tenuto a frequentare i corsi di formazione per la conduzione di attrezzature come previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 22-02-2012.

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